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Noi di ANTEAS

ATTIVI PER LA SOLIDARIETA'

ATTIVI PER LA SOLIDARIETA'

NOI DI ANTEAS

ASSOCIAZIONE NAZIONALE TERZA ETA' ATTIVA PER LA SOLIDARIETA'

Anteas è un’organizzazione articolata in Associazioni di volontariato ed Associazioni di promozione sociale.

Basata sui valori della gratuità e del dono, sviluppa iniziative e progetti qualificando la sua azione nel campo dell'assistenza, dell'invecchiamento attivo, nei rapporti intergenerazionali, della cultura e del tempo libero. E' un'associazione promossa dalla Fnp Cisl e diffusa sull'intero territorio nazionale. Anteas opera nel pieno rispetto delle leggi del volontariato e della promozione sociale con una sua autonomia gestionale e finanziaria, ma coerente con le sue origini ed i valori di riferimento con le organizzazioni promotrici ed impegnata a praticare concretamente la solidarietà. Aderisce alla Carta dei Valori del Volontariato. La centralità della persona, i suoi strumenti per costruire relazioni e comunità nelle città, nei comuni e nei municipi.

Valori e Finalità

Obiettivo di Anteas è quello di promuovere e valorizzare l'impegno degli anziani, dei giovani e degli adulti percè possa crescere il loro ruolo aattivo nella società. Si propone di contrastare ogni forma di esclusione sociale, migliorare la qualità della vita, diffondere la cultura e la pratica della solidarietà perchè ogni età abbia un valore ed ogni persona un suo progetto di vita attraverso cui diventare una risorsa per se e per gli altri. In particolare in Anteas crediamo che gli anziani siano una grande risorsa, un capitale sociale e culturale, un tesoro di esperienze che deve essere scoperto e messo a disposizione della comunità.

Protocollo d'intesa Cisl-Fnp-Anteas

La Cisl e la Fnp riconoscono l'Anteas come associazione di volontariato e di promozione sociale, costituita in base alle leggi vigenti. Ne rispettano l'autonomia associativa favorendo lo sviluppo delle sue attività caratterizzate dalla pratica della solidarietà, mediante la creazione di Comunità solidali, rispondendo ai bisogni che emergono dal territorio , esercitando distinti ma complementari ruoli di contrattazione sociale, che favorisca e promuova la cittadinanza attiva da parte di Anteas.

1 BARLONE ERASMO
2 BIASILLO SERGIO
3 BRAVINI GIOVANNI
4 CICALA ANTONIO
5 CIOFFI PASQUALE
6 CIOTTI LUISA
7 COCO UMBERTO
8 DE LUCA LINO
9 DI PIETRO LETTERIA
10 DI MANNO ARMANDO
11 DI MASCOLO MARIA
12 DURANTE ANNAMARIA
13 FAIOLA MARIA CONSIGLIA
14 GIANGIROLAMI ANTONINA
15 LEUCHENKO SVETLANA
16 MATTEI FRANCESCO
17 REDI CLAUDIA
18 SALINO LIDANO
19 SPEZIALE SILVIA
20 VITTORI MAURIZIO

1 FIORE BRUNO
2 CICALA ANTONIO
3 SALINO LIDANO

1 VITTORI MAURIZIO
2 DI MASCOLO MARIA
3 BRAVINI GIOVANNI

STATUTO ANTEAS Volontariato Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà

(Modificato con voto unanime dall’Assemblea Nazionale del 5 marzo 2008) Premessa

Anteas è un’associazione di volontariato che è stata promossa ed è sostenuta dalla FNP-CISL allo scopo di promuovere e sviluppare l’impegno sociale e solidaristico.

Nel promuovere le sue iniziative ANTEAS nella più stretta osservanza delle normative sulle associazioni di volontariato, favorendo le partecipazione attraverso gli strumenti di democrazia associativa ha come riferimento i valori della sua organizzazione promotrice.

 ART. 1 - COSTITUZIONE

1.    E’ costituita. con sede a Roma, in Via Salaria, 83 l’associazione italiana denominata Anteas - Associazione Nazionale Terza Età Attiva per la Solidarietà di seguito detta associazione e la sua azione è normata dalla L. 266/91.

2.    Essa non persegue fini di lucro , ha durata illimitata e la sua struttura è democratica.

3.    L’Anteas si articola in autonome associazioni regionali, provinciali e locali in quanto aderenti

ART.2 - FINALITA’

  1. L’associazione persegue il fine della solidarietà civile, culturale e sociale e ha come oggetto la promozione delle forme aggregative che vedono la persona, in particolare quella anziana, protagonista, valorizzandone a soggettività e il ruolo nella società.
  2. Essa si propone di:

-          favorire e sostenere la costituzione di organizzazioni di volontariato in tutto il territorio nazionale e la nascita di associazioni regionali e delle provinciali:

-          coordinare e assistere le associazioni regionali e delle province autonome in tutte le loro iniziative:

-          organizzare attività di studio e documentazione per approfondire e diffondere i valori della solidarietà della sussidiarietà contro la povertà, l’esclusione e la solitudine, promuovere forme di auto aiuto, allo scopo di fornire strumenti conoscitivi ed informativi;

-          promuovere attività culturali;

-          formulare progetti per la difesa dell’ambiente e del patrimonio culturale e per l‘integrazione sociale della persona;

-          promuovere attività di formazione anche in favore degli operatori del volontariato;

-          produrre pubblicazioni al fine di diffondere informazioni e documentazioni su materie legislative, sui servizi sociali e sanitari, sull’azione del volontariato e di quanto altro può favorire l’opera delle associazioni;

-          rappresentare a livello nazionale gli organismi associati;

-          stabilire rapporti di collaborazione, anche in forma di convenzione, con enti e istituzioni pubbliche e private;

-          promuovere, organizzare e coordinare rapporti tra gli associati;

-          operare in collaborazione con altri organismi che prevedono nel proprio statuto attività a favore delle organizzazioni di volontariato per conseguire fini comuni;

-          fornire ogni forma di consulenza e di supporto agli associati.

  1. L’associazione potrà svolgere qualunque altra attività connessa ed affine a quelle sopra elencate nonchè quelle utili alla realizzazione degli scopi sociali.

ART.3 - ASSOCIATI

  1. Sono associati alI’Anteas:

-       le Associazioni/Organizzazioni di volontariato Anteas costituite a livello Regionale, delle Province Autonome, delle province e locali, che condividono i principi del presente Statuto e ne deliberino l’adesione;

-       altre Associazioni/Organizzazioni di volontariato costituite a livello locale, provinciale, delle province autonome, regionale e/o nazionale che ne facciano richiesta e ne condividono i principi

  1. Nella domanda di adesione l’aspirante associato dichiara di accettare, senza riserve, lo Statuto dell’Associazione Nazionale. L’ammissione – che è deliberata dal Comitato Direttivo a suo insindacabile giudizio - decorre dalla data di delibera del Comitato Direttivo.
  2. Gli associati cessano, con effetto immediato, di appartenere alla associazione nazionale per:

-          dimissioni volontarie;

-          scioglimento, cessazione ed estinzione.

  1. Essi cessano, inoltre, sempre con effetto immediato, di appartenere all’associazione per esclusione deliberata dal comitato direttivo in caso di:

-          mancato versamento della quota sociale;

-          impossibilità del raggiungimento degli scopi sociali;

-          indegnità;

-          fomentazione di dissidi e di disordini fra gli associati.

  1. Contro il provvedimento di esclusione è ammesso ricorso al collegio dei probiviri.

ART.4 - STRUTTURE REGIONALI

1.    Le Anteas Regionali hanno la titolarità del rapporto con l’Ente Regione

-          designano la loro rappresentanza negli organismi  regionali del volontariato;

-          coordinano e indirizzano le attività delle strutture territoriali di Anteas nella regione;

-          gestiscono i progetti interprovinciali, regionali o interregionali.

ART.5 - STRUTTURE PROVINCIALI

-          coordinano le Associazioni presenti nel territorio;

-          assumono la rappresentanza unitaria dell’Associazione nei confronti alle Istituzioni e degli Enti Provinciali

-          verificano il corretto funzionamento delle associazione e il rispetto delle regole interne e delle norme

ART.6 - DIRITTI ED OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

1.    I componenti dell’assemblea hanno diritto di frequentare la sede dell’associazione, di partecipare a tutte le manifestazioni, di eleggere gli organi sociali, di partecipare alle assemblee, di promuovere ed organizzare attività corrispondenti alle finalità sociali.

2.    Gli associati sono tenuti al rispetto delle norme del presente statuto, all’osservanza delle deliberazioni adottate dagli organi sociali, al versamento delle quote sociali entro il trenta aprile di ogni anno o al momento dell’ adesione ed al perseguimento degli scopi sociali nei modi stabiliti dal comitato direttivo.

ART. 7 - ORGANI

1.    Sono organi dell’associazione:

-          l’Assemblea;

-          il Direttivo;

-          la Presidenza;

-          il Collegio dei probiviri;

-          il Collegio dei revisori dei conti

ART.8 - ASSEMBLEA

1.   L’assemblea è composta da:

a.    presidenti delle associazioni regionali e delle province autonome;

b.    presidenti di ciascuna organizzazione qualora non sia stata ancora costituita la corrispondente associazione regionale e delle province autonome;

c.    rappresentanti delle Associazioni Regionali e delle province autonome, nel rapporto di uno ogni quindici organismi associati, o frazione superiore a tre, eletti dall’assemblea regionale o delle province autonome.

2.    Essa si riunisce, in via ordinaria, una volta all’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta lo ritenga necessario.

3.    Le riunioni sono convocate dal presidente, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno quindici giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (posta prioritaria, lettera espresso o raccomandata, telegramma, fax).

4.    La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un quarto dei componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al precedente comma 3, alla convocazione entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta e l’ assemblea deve essere tenuta entro trenta giorni dalla convocazione.

5.    In prima convocazione, l’assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei suoi componenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro componente. In seconda convocazione, essa è regolarmente costituita con la presenza di qualunque numero dei componenti, presente in proprio o per delega.

6.    Ciascun componente non può essere portatore di più di una delega.

7.    Le deliberazioni dell’assemblea sono assunte a maggioranza semplice dei presenti; fatto salvo quanto previsto negli articoli 16 e 17.

8.    Le votazioni sono palesi; esse sono a scrutinio segreto se tale scrutinio viene richiesto da almeno un decimo dei presenti. Per le cariche sociali si procederà con il sistema della votazione a scrutinio segreto e risulteranno eletti quelli che riporteranno il maggior numero di voti. In caso di parità di voti, risulterà eletto I più anziano di età.

9.    l’assemblea è presieduta dal presidente.

10. L’assemblea ha i seguenti compiti;

-          fissare le direttive per l‘attività dell’associazione;

-          approvare il programma di attività proposto dal comitato direttivo;

-          eleggere membri del comitato direttivo, previa determinazione del loro numero;

-          eleggere i membri del collegio dei revisori dei conti;

-          eleggere i membri del collegio dei probiviri;

-          stabilire, su proposta del comitato direttivo, la misura della quota sociale dovuta dagli associati;

-          approvare il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo di ogni esercizio;

-          deliberare sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione.

ART.9 - COMITATO DIRETTIVO

  1. Il comitato direttivo è composto da un minimo di 17 ad un massimo di 25 membri, eletti dall’assemblea al suo interno; almeno la metà di essi deve essere eletta fra rappresentanti delle associazioni.
  2. Il comitato direttivo è presieduto dal presidente ed è convocato di norma quattro volte all’anno dal presidente stesso e ogni qualvolta egli lo ritenga necessario, con predisposizione dell’ordine del giorno indicante gli argomenti da trattare, almeno dieci giorni prima della data fissata, con comunicazione scritta (posta prioritaria, lettera espresso o raccomanda, telegramma, fax).
  3. la convocazione può avvenire anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti; in tal caso il presidente deve provvedere, con le modalità di cui al precedente secondo comma, alla convocazione entro dieci giorni dalla richiesta della convocazione.
  4. Le riunioni sono valide quando è presente la metà più uno dei suoi membri e le decisioni sono validamente assunte a maggioranza dei presenti. A parità di voti, prevale il voto del presidente o di chi lo sostituisce.
  5. Il comitato direttivo ha seguenti compiti;

-          eleggere il presidente;

-          eleggere due vice presidenti;

-          nominare il segretario;

-          deliberare sull’assunzione di collaboratori e sulla stipula di contratti e convezioni;

-          fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;

-          svolgere funzioni di coordinamento dell’attività dell’associazione, aiutandola a potenziare l’efficacia operativa;

-          predisporre il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo con la relazione sull’attività svolta da presentare in assemblea;

-          accogliere o respingere, a suo insindacabile giudizio, le domande delle associazioni regionali e delle province autonome che intendono aderire;

-          deliberare sull’accettazione o meno delle erogazioni liberali, donazioni e lasciti testamentari:

-          ratificare, nella prima riunione successiva, provvedimenti di propria competenza adottati dalla presidenza per motivi di necessità e di urgenza.

ART.10 - PRESIDENZA

1.    La presidenza nazionale ANTEAS è eletta dal Direttivo nel suo seno.

ART.11 - IL PRESIDENTE

2.    Il presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti di terzi ed in giudizio.

3.    Convoca e presiede le riunioni dell’ assemblea e del comitato direttivo e ne garantisce l’esecuzione delle deliberazioni.

4.    In caso di necessità e di urgenza, assume i provvedimenti di competenza del comitato delibera direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.

5.     Il presidente assume collaboratori e stipula contratti e convenzioni previa comitato  direttivo

6.    In caso di assenza di impedimento o di cessazione, le relative funzioni sono assunte dai vice presidenti. In caso di cessazione del presidente, provvederanno a convocare, entro 20 giorni, il comitato direttivo per eleggere il nuovo presidente.
ART. 12

SEGRETARIO
Per il miglior andamento delle attività e della funzionalità dell’associazione, il comitato direttivo nomina, su proposta del presidente, un segretario.

ART.13 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

  1. Il collegio dei revisori dei conti è formato da 5 membri (3 effettivi e 2 supplenti) di cui uno con le funzioni di presidente.
  2. I membri del collegio durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
  3. Il collegio dei revisori dei conti controlla la gestione amministrativa e il patrimonio dell’associazione, verifica il bilancio consuntivo e ne riferisce all’assemblea con relazione scritta, firmata e distribuita a tutti i componenti dell’assemblea medesima.
  4. Il collegio ha potere di intervento per il controllo dei bilanci delle associazioni aderenti

ART.14 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  1. Qualsiasi controversia sorga per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e associati oppure tra gli associati, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile del collegio probiviri.
  2. Il collegio dei probiviri è formato da 5 membri di cui uno con la funzione del presidente
  3. I membri del collegio durano 4 anni e sono rieleggibili

ART.15 - GRATUITA’ E DURATA DELLE CARICHE

  1. Le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno la durata di quattro anni e possono essere confermate.
  2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quadriennio decadono allo scadere del quadriennio medesimo.

ART.16 - QUOTA SOCIALE

  1. La quota sociale è annuale e fissata dall’assemblea. Non è frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di associato.
  2. I rappresentanti degli organismi che non sono in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunioni dell’assemblea né prendere parte alle attività della associazione. Essi non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

ART.17 - RISORSE ECONOMICHE

  1. L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

-          contributi degli associati

-          contributi ed erogazioni di enti, di istituzioni pubbliche e private, di persone fisiche;

-          rendite di beni mobili o immobili provenienti all’associazione a qualunque titolo;

-          rimborsi derivanti da convenzioni;

-          donazioni e lasciti testamentari;

-          ogni altro provento derivante dall’esercizio della attività sociale.

  1. I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Presidente.
  2. Ogni operazione finanziaria è disposta con firma del presidente.

ART.18 - PREVENTIVO DI SPESA – BILANCIO CONSUNTIVO

  1. Il preventivo di spesa ed il bilancio consuntivo vanno dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
  2. Il comitato direttivo deve presentare all’assemblea, per l’approvazione, il bilancio consuntivo accompagnato dalla relazione del collegio dei revisori dei conti e presentare il preventivo di spesa entro il 31 marzo di ogni anno.
  3. Il bilancio consuntivo deve essere messo a disposizione del collegio dei revisori dei conti almeno quindici giorni prima dell’adunanza dell’assemblea.
  4. Il bilancio consuntivo deve essere depositato presso la sede dell’associazione almeno quindici giorni prima della seduta e può essere consultato da ogni associato.

ART.19 - MODIFICHE ALL’ATTO COSTITUTIVO ED ALLO STATUTO

  1. Le proposte di modifica all’atto costitutivo ed allo statuto possono essere presentate all’assemblea dal comitato direttivo o da almeno due terzi dei componenti l’assemblea.
  2. Le relative deliberazioni sono assunte dall’assemblea e approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei componenti l’assemblea stessa.

ART.20 - SCIOGLIMENTO

  1. L’assemblea nazionale, in seduta straordinaria, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei membri aventi diritto al voto, può deliberare lo scioglimento della associazione e provvedere alla nomina di uno o più liquidatori.

All’atto dello scioglimento è fatto obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre Organizzazioni di volontariato secondo le modalità e le procedure previste dall’Art. 5, comma 4 della Legge 266/91.

ART.21 - NORMA DI RINVIO

1. Per quanto non previsto e stabilito dal presente Statuto, valgono le disposizioni legislative in materia.

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